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E' sempre difficile parlare di se essendo allo stesso tempo esaudienti e sobri.

 

  

Ci provo ...

 


 

Fin da piccolo sono stato attratto dalle macchine, dal loro funzionamento, dall’ingegno che le ha pensate, dalla tecnologia utilizzata per realizzarle.

Quasi sempre finiva che riuscivo a trasmettere la mia curiosità a mio cugino e lo convincevo ad aprire i suoi giocattoli. Riuscivo a capire il funzionamento ma nella foga di aprirli rompevo qualche supporto e non riuscivo poi a rimontarli e dovevo poi prepararmi alle conseguenze.

Nel periodo del liceo ha comportato questo con la scelta verso il liceo artistico, amavo disegnare, specie se il disegno era tecnico, ma non sapevo ancora quanto mi sarebbe piaciuto plasmare la creta e creare strutture metalliche.

La curiosità tecnica abbinata alla creatività mi hanno portato a seguire gli stuti presso la Facoltà di architettura di Pescara. In questo periodo ho avuto diverse esperienze come la costituzione di uno studio grafico pubblicitario, il corso di fotografia e grafica, la partecipazione ad un gruppo di pronto intervento per le verifiche edili presso i terremotati dell’Irpinia sotto il patrocinio della facoltà di Pescara, e nel 1982 il grande cambiamento con il mio matrimonio avvenuto in Polonia durante lo stato di guerra.

Sono passato dallo studio e poi lavoro, al lavoro e poi lo studio, per cui i tempi di conclusione dei miei studi si prolungavano. Però le mie esperienze lavorative si facevano sempre più interessanti, fino a quando non ho iniziato a lavorare nel settore delle facciate continue nel quale mi sentivo proprio a mio agio, tecnologia, ricerca e creatività – anche questo è architettura.

Nel 1992 mi sono trasferito con tutta la famiglia in Polonia dove ho diretto il Consorzio Edile Italiano per un paio d’anni e poi mi sono messo in proprio.

 

Per il periodo più recente vi rimando al mio Curriculum Vitae

 

Grazie per la Vostra attenzione.

Ermanno Martini